Succede che alla Mostra del cinema di Venezia si vedono tanti film ma anche interessanti serie televisive. Una di queste è stata proprio quella diretta da Stefano Sollima sulla base del romanzo di Roberto Saviano, Zero Zero Zero. Abbiamo visto in anteprima le prime due puntate della serie e ci sembra già un successo garantito. 

Tre storie che si intrecciano, tre location molto lontane e diverse tra di loro ma un unico legame: il traffico di cocaina.

Sollima ci porta, prima in Calabria, nei luoghi sperduti e vuoti dell’Aspromonte, nei paesi comandati dai boss e dalle cosche mafiose poi veniamo catapultati nella dura realtà di Monterrey in Messico, tra cartello e forze armate e infine a New Orleans, dove seguiamo le vicende della famiglia dei Lyndwood, commercianti che fanno parecchi affari con la droga.

Gabriel Byrne nei panni del capofamiglia che porta avanti gli affari insieme alla figlia Emma (Andrea Riseborough) e al figlio affetto da una malattia degenerativa, Chris (Dane DeHaan).

Tre storie che vengono raccontate attraverso flashback e continui salti temporali che creano un racconto dinamico e appassionante. Si passa da un luogo all’altro con veloci stacchi narrativi e in questo Sollima è davvero molto diligente. Nulla è lasciato al caso e ogni minimo dettaglio è svelato allo spettatore a poco a poco e funziona alla grande.

Dinamicità, intreccio narrativo scritto e raccontato alla perfezione che va a costruire una serie in grado di sfidare le colleghe americane. Se già con il film Sicario, che basava il suo racconto sull’azione e sulla brutalità delle scene, anche qui Sollima non dimentica il racconto di Saviano sul traffico della droga e lo esalta ancora di più, riuscendo a portare sullo schermo un altro tassello fondamentale del libro dello scrittore autore di Gomorra: la lotta per il potere

Un cast in grado di mantenere alto lo standard della serie e le musiche, composte dai Mogwai, che rivelano un lato più oscuro e intrigante grazie al loro stile post-rock dalle sfumature psichedeliche e dark.

La serie, in onda su Sky dal 2020, diventerà senza ombra di dubbio il prodotto più interessante della prossima stagione televisiva.