Sorrentino torna con il racconto di Papa Pio XIII e lo fa in grande stile.

Ancora una volta non manca il suo tocco stilistico e visivo che lo contraddistingue da sempre.

Questa volta, ad affiancare Jude Law, oltre al cast della prima stagione con uno bravissimo Silvio Orlando nei panni del segretario di stato, Javier Camara e Maurizio Lombardi fa un’entrata trionfale John Malkovich nei panni di un nuovo papa.

La serie, per quello che abbiamo potuto vedere, incanta subito per la maniacale costruzione dell’immagine, della scena e dei dialoghi.

Attori che recitano con grande maestria e spontaneità guidati dalla sapiente mano autoriale di Sorrentino che ancora una volta ci conferma la scelta stilistica e innovativa dietro la serie.

Un netto cambio di rotta per quanto riguarda la trama e la sorte di alcuni protagonisti ma senza perdere lo stile: una fotografia tra le migliori viste negli ultimi anni per quanto riguarda le serie tv (Luca Bigazzi, direttore della fotografia è stato anche premiato a Venezia per il suo lavoro LEGGI QUI), attori perfetti nella parte, una storia non scontata che vi stupirà e una cura del dettaglio maniacale, a volte forse eccessiva.

Immagine di OPEN