In un futuro non troppo lontano, il Maggiore Roy McBride viene inviato ai confini del pianeta Nettuno per ritrovare suo padre, disperso anni prima.

Ambiziosa (e rischiosa) space opera firmata da James Gray. Se da un punto di vista visivo il film è accurato e spettacolare (maestosa la fotografia di Hoyte van Hoytema), una storia poco convincente e qualche lungaggine di troppo abbassano il giudizio finale. Gray mescola un po’ grossolanamente 2001: Odissea nello Spazio, Gravity, Apocalypse Now, Moby Dick, Solaris, infilando una spruzzata horror troppo forzata e qualche momento al limite del trash. Brad Pitt fa quello che può e in alcuni punti salva la baracca, Tommy Lee Jones è sempre un garanzia. No comment Liv Tyler. Ad Astra risulta un occasione riuscita a metà. Affascinante ma debole.