Pet Sematary di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer (2019)

La famiglia Creed si trasferisce in una casa vicino ad un cimitero maledetto. Le cose, ovviamente, prenderanno una brutta piega.

Precisiamo subito. Non abbiamo mai letto il romanzo di Stephen King, e ricordiamo a malapena il film di Mary Lambert del 1989, pertanto ci siamo avvicinati a questo nuovo Pet Sematary con curiosità. Vuoi perché Stephen King è sempre Stephen King, o vuoi perché i due registi Kevin Kölsch e Dennis Widmyer hanno realizzato quella piccola gemma horror che è Starry Eyes, ma anche solo un briciolo di curiosità c’era. Alla fine della fiera il film non è completamente da buttare, ma forse ci aspettavamo qualcosa di più. C’è l’atmosfera, c’è la suspense, c’è anche un gatto mezzo morto molto inquietante , ma manca il dolore, l’elaborazione del lutto, il cuore. I registi si limitano solo a preparare la scena per qualche entrata ad effetto, mettondo da parte la vera anima del racconto di King. Intendiamoci, il film risulta godibile e si lascia guardare senza grossi problemi, ma alla fine non rimane molto e sicuramente lo dimenticheremo in fretta. Non ci resta che attendere di IT – Capitolo 2 e vedere cosa succede.

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