Primo oscar per l’attore statunitense Joaquin Phoenix che ha voluto ricordare, non solo il fratello scomparso nel 1993, River Phoenix ma anche le tematiche legati alla salvaguardia dell’ambiente e dei diritti. 

Ecco cosa ha detto l’attore:

“Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e di rubarle suo figlio, anche se le sue grida di angoscia sono inconfondibili. Quindi prendiamo il suo latte destinato al suo vitello e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali. Temiamo l’idea di un cambiamento personale, perché pensiamo di dover sacrificare qualcosa; rinunciare a qualcosa”. 

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Phoenix ha parlato non solo dei diritti degli animali ma anche degli esseri umani“Sia che parliamo di disuguaglianza di genere o razzismo o diritti dei gay o degli indigeni o dei diritti degli animali, stiamo parlando della lotta contro la credenza che una nazione, una razza, un sesso, una specie abbia il diritto di dominare, controllare e usare le altre con impunità. Credo che siamo scollegati dal mondo naturale e molti di noi sono colpevoli di avere una visione egocentrica, crediamo di essere il centro dell’universo.”

Non è mancata anche una profonda riflessione personale: “Sono stato un mascalzone per tutta la vita, sono stato egoista. A volte sono stato crudele, e sono grato che così tanti di voi in questa stanza mi abbiano dato una seconda possibilità. Penso che esprimiamo il nostro meglio quando ci sosteniamo a vicenda. Non quando ci annulliamo a vicenda per i nostri errori passati, ma quando ci aiutiamo a crescere. Quando ci educhiamo, quando ci guidiamo l’un l’altro verso il cambiamento”.

Infine, un omaggio a suo fratello River: “Quando aveva 17 anni, mio fratello scrisse questo testo. Disse: “Corri in soccorso di qualcuno con amore, e la pace seguirà”