Sinossi ufficiale

In No Time To Die Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

Trailer

Commento a caldo

L’agente James Bond dovrà tornare in missione per l’ultima volta per sventare un piano che minaccia il mondo. Della serie: “Last but not least”. Gran finale dell’era Daniel Craig, che chiude baracca con questo quinto film. Tutto è costruito per omaggiare/incensare il personaggio di Ian Fleming (giustamente). Ma com’è questo No Time To Die? Divertente, ma sgangherato. Emozionante, ma lunghissimo. Fukunaga non è Sam Mendes e il progetto purtroppo perde di autorialità. Restano alcune sequenze azzeccate (l’incipit, la sequenza a Matera), due new entries perfette (Ana de Armas e Lashana Lynch) e il solito Craig magnetico. Completamente sbagliato il villain di Rami Malek in versione fantasma dell’opera. Il ritmo cmq c’è e quando ingrana la marcia non ce n’è per nessuno. E così si chiude un’epoca durata quasi 60 anni, con la consapevolezza che una nuova generazione di Bond è alle porte. E allora che il futuro abbia inizio.