Serata all’insegna del cinema italiano al SuperCinema Estivo di Modena, questa sera, venerdì 17 luglio alle 21.30, con “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani che sarà presente in sala alle 21.00 per presentare il film e dialogare con la nostra Serena Fregni. L’opera, tratta dall’omonimo romanzo autobiografico di Giacomo Mazzaron, è un racconto di formazione adolescenziale di due fratelli, Jack e Giò, quest’ultimo con la sindrome di down che per l’altro fratello diventa un segreto da non svelare. Nel cast Alessandro Gassman e Isabella Ragonese.

L’INTERVISTA AL REGISTA STEFANO CIPANI

Gio e Jack in una scena del film

Ciao Stefano, perché hai scelto di portare sul grande schermo proprio “Mio fratello rincorre i dinosauri”?

«Il libro l’ho letto tutto d’un fiato e me ne sono innamorato subito. La storia è veramente coinvolgente in maniera totalizzante ed ha coinvolto tutte le persone che fanno parte del film come anche gli attori, Alessandro Gassman e Isabella Ragonese, lo sceneggiatore e il produttore. Questa forza e importanza intrinseca nella storia, nella sua semplicità mi hanno fatto pensare che fosse proprio una di quelle storie da portare sul grande schermo. Poi sono stato proposto alla casa di produzione che stava appunto realizzando il film che ha visionato tutti i miei cortometraggi fatti sino a quel momento e hanno puntato su di me e sul film come opera prima». 

Come lo hai reinterpretato?

«Nella struttura del film ha giocato un ruolo fondamentale lo sceneggiatore Fabio Bonifaci perché lui è veramente un maestro della commedia e ha trasposto il libro in maniera molto più strutturata drammaturgicamente per un film e questo è stato fondamentale. Poi il mio lavoro è stato sulla sceneggiatura di Fabio ovvero cercare di rendere mio quello che lui aveva scritto quindi è sempre una questione di gusto quando fai il regista. Ho applicato il mio gusto alla sceneggiatura sempre considerando ovviamente l’autenticità dei contenuti e lo stare nel tema e in questo ha aiutato anche Giacomo Mazzariol, autore del libro che ha scritto la sceneggiatura insieme a Fabio e mi ha seguito sul set». 

Oltre al tema della diversità, colonna portante del film, cosa hai voluto trasmettere attraverso questa storia?

«Per me è importantissimo mantenere sempre il punto di vista di Jack e quindi ovviamente essendo lui, prima un bambino di 8 anni e poi un adolescente di 14 anni, il film è un coming of age sull’adolescenza. E’ incentrato si sulla diversità di Goi ma può essere universalizzato con altre problematiche che i ragazzi spesso tendono a nascondere per vergogna o perché proprio non la capiscono (in riferimento alla diversità). Si può dire che sia soprattutto un film sulla crescita».

Che emozioni dovrebbe provare, secondo te, lo spettatore una volta fuori dalla sala dopo aver visto il film?

«Spero che lo spettatore, quando esce dalla sala, si possa sentire semplicemente più aperto nei confronti della disabilità e della diversità in generale, soprattutto che si sia divertito e abbia lasciato qualche cosa a cui pensare dopo la proiezione che già quella è una grande conquista».

Nel film convivono adulti e ragazzi, come è stato il lavoro sul set con il cast?

«Diciamo che i grandi protagonisti sono i ragazzi. Già nel libro di Mazzariol i genitori non sono praticamente mai presenti quindi noi abbiamo un po’ cambiato il ruolo dei genitori per il film. Abbiamo cercato però di trovare i ragazzi più bravi, più in gamba, quelli che sembrava avessero più profondità e quindi è stato bello sul set perché si respirava un’aria leggera grazie a tutti questi ragazzi ed è stato divertente perché alleggerivano un po’ la pressione che normalmente si crea sul set».

Parliamo un secondo di “Zia Rock” ovvero la grandissima Rossy De Palma, come sei riuscito ad averla nel cast?

«Il film è una co-produzione spagnola e le è stata proposta la parte che Rossy ha accettato subito con grande entusiasmo. E’ stata con noi sul set una settimana e lei è proprio così come si vede sullo schermo, spumeggiante e una grande professionista. E’ stato bellissimo poter lavorare con lei».

LEGGI ANCHE—>STATELESS // La Recensione Della Miniserie Prodotta Da Cate Blanchett Sui Diritti Delle Persone

CURIOSITA’ SUL FILM

Il film è tratto dal libro “Mio fratello rincorre i dinosauri“, storia autobiografica scritta da Giacomo Mazzariol, disponibile in tutte le librerie. Un successo editoriale pubblicato nel 2016.

Oltre al libro, Mazzariol e suo fratello nel 2015 avevano pubblicato su youtube il video, diventato poi virale, THE SIMPLY INTERVIEW  che vi consigliamo di vedere prima del film o del libro.

INFORMAZIONI UTILI SUPERCINEMA ESTIVO MODENA

Per il mese di luglio le proiezioni iniziano alle 21.30 e la biglietteria aprirà un’ora prima. Nel rispetto delle linee guida per contenere la diffusione del Covid-19, si potranno acquistare i biglietti anche online su webtic.it (sito o app), le sedute saranno numerate e sarà obbligatorio indossare la mascherina per accedere e spostarsi in sala, evitare assembramenti durante ingresso, uscita e nelle code al bar. Specifiche istruzioni saranno messe a disposizione in sala. Per la seconda tranche di programma, fino al 31 luglio, il SuperCinema Estivo sarà aperto nelle serate di lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Il punto bar è gestito da Juta Cinemara e il controllo del rispetto delle norme vedrà il supporto di Avpa Croce Blu di Modena. Il programma è consultabile sulla pagina Facebook SuperCinema Estivo Modena e sul sito www.arcimodena.org.