È la serie che ha letteralmente conquistato l’Italia, alcuni hanno osato addirittura paragonare il suo successo a quello di Breaking Bad (si, è successo davvero!) ma resta il dato di fatto: è una delle serie più viste degli ultimi anni.


Ora, vogliamo darvi qualche informazione in più, qualche curiosità che ancora (forse) non conoscete sulla serie per prepararvi al meglio oa questa terza stagione.

La serie spagnola ‘La casa de papel’ è stata ideata da Álex Pina e trasmessa da Antena 3 nel 2017. Un successo che da subito conquistato il pubblico spagnolo e che si è espanso in tutto il mondo grazie a Netflix, che ha distribuito la serie.

Uno dei punti chiave del successo della Casa di carta risiede sicuramente nella trama e nella costruzione dei personaggi: ci troviamo alla Fabrica Nacional de Moneda y Timbre di Madrid ovvero alla Zecca di Stato. Lì si trovano 8 persone, più che altro si tratta di ladri o ex carcerati, insomma individui che non hanno nulla da perdere capitanati dal Professore, una figura enigmatica e scaltra alla guida di questi disperati.

La trama però prende una piega insolita, infatti il gruppo non vuole semplicemente derubare la zecca ma rimanere all’interno della struttura il più tempo possibile per stampare milioni di euro.

La banda dovrà rimanere dentro la Zecca dove si svilupperà tutta la storia. Cinque mesi di formazione per il gruppo nella campagne di Toledo dove il Professore, oltre a istruirli, ha dato loro dei nomi fasulli delle grandi città per fare in modo che nessuno sapesse dell’altro.

Ma vogliamo darvi altre curiosità in merito a questa serie.

1) I riferimenti cinematografici: da Quentin Tarantino a Leon di Luc Besson.
L’ideatore della serie, Álex Pina, non ha mai nascosto il suo amore per registi come Tarantino e serie come Breaking Bad. Mentre l’attrice che interpreta Tokio, Úrsula Corberó è visibilmente ispirata alla giovane protagonista del film Léon, Mathilda, interpretata da Natalie Portman (le due attrici si somigliano parecchio).

2) In principio la serie non si doveva chiamare La casa di carta ma bensì “Los Desahuciados”, ovvero “Gli sfrattati”.

Un titolo evocativo per la situazione degli otto protagonisti, che, prima di incontrare il Professore erano dei reietti della società. Ovviamente fu scelto poi ‘La casa de papel’, molto più di impatto dell’altro.

3) Rosso e Salvador Dalì 
Nella serie il rosso è il colore predominante, dalle tute che indossano i protagonisti, ai megafoni che usano per cominciare con gli ostaggi fino a telefoni, il rosso è colore filo conduttore di tutta la serie. Ad affiancare il rosso la maschera di uno dei personaggi spagnoli più conosciuti: Salvador Dalì . Pittore, scultore ma anche regista, personaggio eclettico ed eccentrico che si sposa alla perfezione con i caratteri stravaganti e originali dei protagonisti.

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4) La Sigla
Si, tutti abbiamo pensato al Trono di Spade. La sigla della Casa di carta, ricostruisce passo dopo passo la l’edificio del Zecca di Stato, accompagnato dalla musica e subito ci ha riportato all’indimenticabile sigla di Game of Thrones, con i regni e le casate al posto della Zecca.

5) Banconote finte e location diverse

Pensavate che fossero soldi veri? E invece no. Al posto delle banconote sono stati utilizzati vecchi giornali che la produzione ha trasformato in euro. Anche la location utilizzata non è la Zecca di Stato, che non ha autorizzato le riprese all’interno ma il consiglio superiore per la ricerca scientifica (CSIC).

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