“La verità mi ha reso libero”. Una delle frasi che Tiziano Ferro pronuncia nel suo documentario dove si mette a nudo riguardo la sua vita privata e personale. Una frase simbolo per l’artista che per anni ha dovuto nascondere la propria omosessualità.

Un documentario che ripercorre la vita e in particolare gli ultimi anni della carriera di Tiziano, dalla dipendenza con l’alcol fino al ritorno a Sanremo lo scorso febbraio 2020.

Un Tiziano fragile, delicato, molto “umano” che non nasconde nulla

Dal bodyshaming al bullismo subiti negli anni dell’adolescenza «Le ragazze si fidavano perché non ero una minaccia; i ragazzi mi chiamavano ciccione. Non ho mai saputo difendermi: anzi, aspettavo qualcuno che lo facesse per me e non arrivava mai» fino al successo che gli ha regalato una grandissima popolarità ma senza poter mai esternare chi fosse davvero. O, almeno, fino al giorno della sua libertà, il giorno del coming out che l’ha salvato dall’oblio nel quale era piombato, tra depressione e alcolismo. 

Ci sono poi anche i momenti di vita quotidiana con suo marito nella loro casa di Los Angeles, una quotidianità scandita dagli incontri con gli alcolisti anonimi, la spese, i loro due cani e una vita molto normale, quasi abitudinaria.

Poi c’è l’Italia e soprattutto Latina, dove Tiziano è nato e dove ha vissuto gli anni duri dell’adolescenza e il successo arrivato a 20 anni che l’ha letteralmente travolto. 

Fragilità che sono il cavallo di battaglia sia del documentario che della sua rinascita e che ultimamente vengono esternate da molti artisti che decidono di mettersi a nudo con i fan (vedi il docu di Lady Gaga su Netflix). 

Artisti sempre più lontani dalla musica e dal loro talento ma vicini, “umanizzati” dallo schermo televisivo che diventano prima di tutto delle persone. Siamo lontani anni luce dall’artista glamour, misterioso e schivo che non racconta la propria vita privata ma che parla solo attraverso la propria musica.

Ecco, scordate questo. Qui c’è un uomo che ha deciso di raccontare la sua storia, prima di tutto quella di un uomo che ha vissuto molti anni senza sentirsi veramente libero ma che oggi, con la sua normalissima villetta di L.A., le sue abitudini, un marito e ovviamente la sua musica, si sente più libero che mai.

Un’ora e dieci di bellissima e commovente normalità.

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