Sinossi ufficiale

Dune, film diretto da Denis Villeneuve, è ambientato in un lontano futuro, controllato da un impero interstellare, nel quale vige una sorta di feudalesimo e ogni feudo è governato da una casa nobiliare. Racconta la storia del giovane Paul, rampollo della casata degli Atreides, che si trasferisce sull’inospitale pianeta Arrakis, noto come Dune, insieme al padre, il Duca Leto, alla madre Lady Jessica e alcuni consiglieri. Leto ha preso in gestione il pianeta nella speranza di scovare un posto sicuro, adatto alla sua famiglia e alla sua comunità. Dune, però, è sotto il mirino di tutte le forze dell’universo, decise a ottenerne il suo dominio per una rarità che cresce solo sul suo suolo. Si tratta di una preziosa risorsa, esistente solo qui, che permette a chi la possiede di sbloccare il più grande potenziale umano; infatti, chi assume questa spezia può viaggiare nello spazio, ottenere capacità sovrumane e può vivere più a lungo. L’estrazione di questa materia prima, però, non è ostacolata soltanto dai vari nemici di Leto, che cercheranno di tendergli più di una trappola, ma anche da enormi vermi della sabbia e dai Fremen, popolo nativo di Dune, che abita i deserti più profondi del pianeta.

Inoltre, il controllo esclusivo di questa materia prima scatenerà una vera e propria guerra, ma solo chi riuscirà a superare le proprie paure e a sopravvivere su Dune potrà ottenete la sostanza più ambita dell’universo. Il giovane Paul, ignaro del suo destino, si ritroverà al centro di questo scontro, nel corso del quale compirà grandi gesta.

Trailer

Commento a caldo

Anno 10191. La casata degli Atreides viene incaricata dall’Imperatore dell’universo di governare il pianeta Arrakis dove si produce una Spezia di vitale importanza. Della serie: “Sabbia, soldi, politica e ancora sabbia”. Potremmo parlarne per ore e ore. Vedo di fare una sintesi “da profano” (non ho letto il romanzo). Dune, cattedrale cinematografica firmata Denis Villeneuve che porta sullo schermo l’impossibile (primo) romanzo di Frank Herbert (Lynch fallì miseramente nel 1984). Gigante, anzi gigantesco. Tanti complotti, tanta politica e tanta sabbia. Chalamet sogna Zendaya (chiamalo scemo), Jason Momoa per fortuna non fa Aquaman e Oscar Isaac interpreta il padre che tutti vorremmo avere. Lungo, caldissimo, ipnotico e maestoso, come la colonna sonora di Hans Zimmer. Poi oh, se vi aspettate un nuovo Star Wars, state freschi. Questa è fantascienza d’autore che incontra il blockbuster hollywoodiano. Il problema è che non finisce, ma anzi inizia (e siamo arrivati solo a metà primo romanzo). E ne vorremmo ancora e ancora. Filmone-one-one.