Finalmente ci siamo, il tanto atteso giorno è arrivato: Curon è ora disponibile su Netflix.  Ma di cosa parla la misteriosa serie ambientata in Val Venosta, precisamente nel paesino di Curon?

Ecco alcune curiosità da sapere prima di guardarvi la serie, composta da sette episodi:

 

1) La Trama
La serie è incentrata sulle vicende di Anna, che torna nella sua città natale insieme ai figli, i gemelli Mauro e Daria, entrambi adolescenti. La storia cambia quando Anna scompare misteriosamente portando i due ragazzi a cercarla. Una ricerca che però li porterà a scoprire sconcertanti segreti che si nascondono dietro l’apparente tranquillità della cittadina, scoperte shock che riguarderanno anche la loro stessa famiglia. Mistero e suspense assicurati!

2) L’ambientazione e la storia
La storia parte da un fatto reale: il paese di Curon, diventato famoso per il campanile che spunta dal Lago di Resia, in Trentino Alto Adige e la sua tragica fine.  Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo Stato decise di realizzare una diga proprio dove sorgeva il paesino, progetto poi completato nell’estate del 1950 per produrre energia elettrica per il Nord Italia. Quindi non fu un fatto naturale ma bensì voluto dall’uomo. Oggi il campanile, costruito nel 1357 è tutto quello che resta e, prima della diga i laghi erano due che vennero poi uniti dopo la costruzione della diga. Il paese di Curon esiste ancora oggi anche si è spostato e si chiama Graun, in tedesco. Si trova sulla riva del grande lago di Resia e gli abitanti, poco più di 2000, sono quasi tutti madrelingua tedesca.

3) Il cast e la regia
Tutto “Made in Italy” il cast della serie. La madre Anna è interpretata dall’attrice italiana Valeria Bilello (Beata Ignoranza, Il giorno in più) mentre i figli gemelli Mauro e Daria sono interpretati da Federico Russo e Margherita Morchio. A dirigere la serie Fabio Mollo che ha lavorato ai primi episodi, mentre gli altri sono diretti da Lyda Patitucci. La sceneggiatura nasce dalla collaborazione di  Ezio Abbate, in veste di head writer insieme agli autori Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano. 

4) La leggenda di Curon
Sulla vicenda del paese nel corso degli anni si è sviluppato un vero e proprio mistero fatto di leggende che si sono tramandate dal 1950 ad oggi. Si dice infatti che nei mesi invernali, dove il freddo e il ghiaccio si impadroniscono della valle si possano ancora sentire i rintocchi delle campane del campanile, rimosse il 18 luglio 1950.

5) La colonna sonora
Per creare e far immergere lo spettatore in tutto e per tutto nel mistero e nel silenzio delle location la serie opta per una colonna sonora immersiva grazie ai contributi originali di di Giorgio Giampà e alla consulenza musicale di Rocco Centrella. ovviamente non mancano gli artisti italiani:Teho Teardo, Myss Keta e Luca Longobardi. Oltre a loro, anche artisti internazionali hanno preso parte alla colonna sonora, tra di loro Childish Gambino, Fischerspooner, Lorn, Max Richter, Trentmoller, Swans.

Insomma, non perdetevi la serie, da oggi su Netflix. E se ne volete sapere di più sulla vicenda, vi consigliamo anche il romanzo di Marco Balzano, Resto qui.