Continua il Biografilm Festival, ecco il programma di queste giornate 

MARTEDÌ 9 Giugno 

La giornata si apre alle 14 con Love Child di Eva Mulvad,  la cronaca straziante di una famiglia di rifugiati iraniani, con un bimbo che non può essere riconosciuto perché frutto di un amore illecito, nella loro odissea per ottenere asilo politico.

Il film delle 17, Being Eriko di Jannik Splidsboel racconta un’artista insolita, la pianista Eriko Makimura che poco prima di compiere 30 anni decide di abbandonare il sobrio mondo della musica classica per dedicarsi a performance in cui liberare la sua creatività. Per raggiungere poi la capacità di temperare nelle sue esibizioni il passato e il presente.

Il film successivo The Earth is Blue as an Orange di Iryna Tsilyk, vincitore al Sundance, esprime la superiorità della fantasia su ogni orrore. Se il mondo è in guerra, Anna e i suoi figli affrontano il trauma girando un film sulla loro vita nell’ambiente più surreale. 

Conclude la giornata La pallina sulla conca di Francesca Iandiorio. In un momento difficile della sua vita la regista inizia un viaggio alla scoperta di sé stessa che la porterà ad avvicinarsi a sua madre, e a confrontarsi con Dario, il fidanzato illustratore, che spesso usa i suoi disegni per aiutarla a superare le sue difficoltà.

Martedì alle 16 per “Directors Notes”, incontro con Sophia Luvarà (Parola d’onore) affiancata dal giudice Roberto Di Bella

MERCOLEDÌ 10 Giugno

Imperdibile alle 14 #Unfit – The Psychology of Donald J. Trump di Dan Partland, un documentario che approfondisce la psicologia di Donald Trump. La domanda è: quest’uomo è adatto per il ruolo di presidente degli US? Esperti di salute mentale rivelano i loro dubbi e i pericoli che ne conseguono.

Impressionante, commovente, terribile, Self Portrait di Katja Hogset, Margreth Olin, Espen Wallin. Lene Marie Fossen, fotografa di talento, soffre di anoressia. Dall’età di dici anni ha smesso di mangiare. Con la sua arte, decide di confrontarsi con la sua malattia e di fare luce sui pregiudizi che la accompagnano. Lene Marie è morta nell’ottobre del 2019 a soli 33 anni.

Mercoledì alle 16 per “Directors Notes”, incontro con Iryna Tsilyk (The Earth is Blue as an Orange)

GIOVEDÌ 11 Giugno

Il primo appuntamento è con I Walk  di Jørgen Leth. Leth, artista eclettico, ha perso la sua casa durante il terremoto a Haiti. Senzatetto e alla ricerca di un senso, si trascina in una vita confusa. Ma ha deciso che passo dopo passo può dimostrare di essere vivo. Il suo cammino è un urlo esistenziale, è il rifiuto di arrendersi. In un poetico mix di immagini e osservazioni oniriche febbrili, I Walk è un autoritratto sconvolgente di Jorgen Leth mentre cerca disperatamente di scrollarsi di dosso i suoi incubi.

Per “Directors Notes è irrinunciabile alle 16 l’incontro con Jørgen Leth

Merita assolutamente la visione Because of My Body di Francesco Cannavà: alla ricerca della gioia della sessualità, una donna di vent’anni con problemi motori si rivolge a un assistente sessuale, dopo anni di tormenti e discriminazione. Raccontato con delicatezza, ma anche senza infingimenti.